SANITA’

L’AZIENDA ADIRAMEF S.R.L OPERA NEL SETTORE DEI SERVIZI TECNICI E DELLA CONSULENZA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE NELL’AREA DELLA TECNOLOGIA AVANZATE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO:

GLOBAL SERVICE

La gestione delle apparecchiature, degli interventi correttivi e di quelli di manutenzione programmata è affidata ai diversi settori degli uffici tecnici i quali, sempre alle prese con le urgenze dei reparti, specialmente nelle grandi Aziende Ospedaliere, hanno dovuto dedicare gran parte delle energie alla tempestiva risoluzione delle lamentele di reparto mettendo in secondo ordine una completa, precisa e dettagliata gestione tecnica, funzionale ed economica delle apparecchiature biomedicali. L’affidamento ad aziende private esterne del servizio di assistenza tecnica di tutte o della maggior parte delle apparecchiature elettromedicali di un’Azienda Ospedaliera, ha il vantaggio di presentare all’UT dell’A.O. un’interlocutore unico che, in forza ad accordi contrattuali prestabiliti, si assume l’onere di assicurare la manutenzione e l’assistenza totale o parziale del parco apparecchiature secondo le regole di affidabilità e sicurezza previste dalle case madri e dalle norme di settore.
Inoltre il servizio di assistenza globale (GlobalService) è sempre accompagnato da una idonea procedura informatizzata che consente la catalogazione delle apparecchiature con tutte le informazioni tecniche, di funzionalità e sicurezza in modo da consentire interventi aggiornati e mirati oltre valutazioni di tipo economico .

SPECIFICHE DEL SERVIZIO

Le attività previste nella proposta Global Medical, tendono a sollevare le aziende ospedaliere dai gravosi compiti connessi e collaterali che il servizio di assistenza tecnica delle apparecchiature elettromedicali in dotazione alla struttora richiedono. Le attività prevedibili, possono essere scelte secondo le particolari esigenze interne dell’ azienda ospedaliera, ed essere fornite in modo esclusivo e totale o in collaborazione con altre società di assistenza specializzate. In linea generale le attività riguardano :

  • Manutenzione Preventiva (programmata)
  • Manutenzione Correttiva
  • Manutenzione Straordinaria
  • Verifica Sicurezza Elettrica e Adeguamento Apparecchiature alle norme in vigore
  • Verifica Ambientale
  • Censimento e Registrazione Dati Apparecchiature
  • Collaudo di Accettazione Nuove Apparecchiature
  • Gestione Informatizzata Apparecchiature ed Interventi Tecnici
  • Formazione del Personale Tecnico interno

MANUTENZIONE PREVENTIVA :

  • Manutenzione programmata delle apparecchiature biomediche, al fine di mantenere nel tempo l’affidabilità delle stesse e ridurre le possibili usure derivanti dall’uso quotidiano.
  • Esecuzione delle procedure tecniche di manutenzione preventiva in conformità alle istruzioni del costruttore, alle norme specifiche del singolo apparecchio o alle linee guida generali CEI-UNI.

MANUTENZIONE CORRETTIVA :

  • Esecuzione di interventi tecnici su apposite segnalazioni del preposto ufficio ASL oppure a seguito di manutenzione preventiva.
  • Rapidità nella risposta di esecuzione: 15 minuti – 24 ore dalla richiesta (secondo gli accordi).
  • Interventi effettuati sul posto o presso i laboratori Adiramef.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA :

  • Accertare l’esistenza di un guasto, anomalia o carenza segnalato dagli operatori sanitari o tecnici
  • Individuarne le cause e ripristinare la piena operatività dell’apparecchiatura
  • Effettuare la verifica finale della funzionalità
  • Riconsegnare pienamente efficiente l’apparecchio al reparto

VERIFICA SICUREZZA ELETTRICA ED ADEGUAMENTO NORMATIVO

  • Esecuzione di esami a vista, misure strumentali e prove come previste dalla Guida CEI 1276G, Norme CEI 62-5 Fascicolo 1445 del Gennaio 1991 (e successive modifiche) e altre norme particolari
  • Compilazione di una scheda con i dati rilevati e/o misurati con le eventuali cause di non conformità
  • Adeguamento delle apparecchiature e/o degli impianti annessi alle norme vigenti.

VERIFICA FUNZIONALITA’ AMBIENTALE

  • Verifica della corretta funzionalità ed usabilità degli apparecchi secondo le specifiche del costruttore
  • Verifica delle adeguate condizioni ambientali in cui l’apparecchiatura è ubicata in particolare delle condizioni che possono negativamente influire sulla sicurezza funzionale e d’uso
  • Segnalazione ed eventuale ripristino delle condizioni ambientali ottimali

CENSIMENTO E REGISTRAZIONE DATI APPARECCHIATURE

  • Censimento degli apparecchi elettromedicali individuati in fase di affidamento del servizio
  • Etichettatura delle apparecchiature e schedatura su supporto cartaceo ed informatico
  • Riproduzione fotografica digitale dell’apparecchio e raccolta dei manuali tecnici e schemi elettrici
  • Raccolta dei principali dati funzionali, dei dispositivi connessi e dello storico interventi (quando possibile)

COLLAUDO DI ACCETTAZIONE NUOVE APPARECCHIATURE

  • Acquisizione schemi elettrici e manuali tecnici
  • Assistenza alla prima messa in servizio
  • Prove di funzionalità secondo le specifiche del costruttore

GESTIONE INFORMATIZZATA APPERECCHIATURE ED INTERVENTI

  • Introduzione ed utilizzo del software ADICENTER, appositamente elaborato per le specifiche necessità del servizio proposto
  • L’introduzione dell’applicativo consente: la gestione degli interventi periodici di manutenzione, delle verifiche della sicurezza elettrica, la registrazione delle attività tecniche effettuate sulle apparecchiature, scadenze garanzie, adeguamento norme di sicurezza, fattori condizionanti l’efficienza delle apparecchiature, elaborazioni di statistiche su principali parametri anche economici.

FORMAZIONE DEL PERSONALE TECNICO INTERNO

Il programma di formazione offerto è a carattere intensivo su aspetti tecnico/pratico ed è rivolto al personale dell’Azienda Sanitaria appaltante. Il corso, della durata di circa 60 ore, è strutturato in moduli e mira a formare il personale aziendale e tecnico all’uso corretto ed in sicurezza delle apparecchiature elettromedicali. Il corso è svolto con docenti universitari ed ingegneri del settore secondo modalità da concordare.

ARGOMENTI DI STUDIO :

  • Elementi fondamentali di ingegneria clinica/biomedicale
  • Tipologia e classificazione delle apparecchiature elettromedicali
  • Codifica, etichettatura, esame visivo dello stato d’uso
  • Misure di sicurezza elettrica su apparecchi elettromedicali
  • Utilizzo di procedure per la manutenzione ordinaria
  • Calibrazioni e collaudo post-interventi manutentivi o post-vendita
  • La documentazione a corredo delle apparecchiature elettromedicali
  • Normative delle apparecchiature elettromedicali.

STRUMENTAZIONE UTILIZZATA

– ANALISI PARZIALE

  • Multimetri digitali
  • Igrometri digitali capacitivi u.r. 10% al 98%
  • Data logger digitali a 4 e 12 canali
  • Trasduttori di pressione
  • Contaparticelle per cappe a flusso laminare
  • Anemometro per cappe a flusso laminare
  • Tachimetro digitale per velocità centrifughe
  • Misuratore di isolamento MEGGER
  • Analizzatore Amplaid ST-10
  • Oscilloscopio Tektronic e Fluke portatile
  • Analizzatore elettrobisturi Biotek
  • Analizzatore Metron QA-90
  • Analizzatore Unimet 1000ST Bender
  • Simulatore cardiaco TM-9000
  • Analizzatore/simulatore di defibrillatore
  • Analizzatore di defibrillatori per la misura di potenza e sincronismo
  • Analizzatore di pulsossimetri
  • Analizzatore di NIPB
  • Dito di prova
  • Misuratore di potenza e di radiazione non ionizzante disperse non volute
  • Misuratore di dose, kV, mA, mAs, ecc
  • Simulatore ECG con aritmie e simulatore ECG, respiro, temperatura di funzione;
  • Simulatore paziente (pediatrico e adulto) per verifica prestazioni
  • Simulatore multiparametrico per controllo ECG ed ecografi
  • Fantocci specifici per controlli di qualità
  • Rilevatore umidità
  • Termoigrometro Lutron
  • Analizzatore per ventilatori
  • PH Meter
  • Sonda Elettronica per rilevazione GAS
  • Misuratore digitale CO2
  • Misuratore analogico CO2
  • Termo anemometro
  • Multitest per gas medicali
  • Pinza Amperometrica
  • Manometro elettrico
  • Thermo Control Berner
  • GuassoMeter
  • Multimetro maxytest HT2038
  • Infucion Pump Test metron
  • Variac 10 Nc
  • Misuratore di terra
  • Misuratore campi elettromagnetici
  • Probe test
  • SPo2 Analyzer
  • Patient simulator metron
  • Kit decontaminazione
  • Misuratore o2

GLOBAL STERIL

 

Uno dei più straordinari successi della tecnologia è lo sviluppo di processi di sterilizzazione affidabili. I metodi realizzati per lo scopo utilizzano stufe a secco ad alta temperatura, gas etilene puro o miscelato con formaldeide per processi a temperatura medio-bassa (37/80°C), autoclavi a vapore saturo. Quest’ultimo metodo è quello più largamente usato per gli indubbi vantaggi di praticità e semplicità pur mantenendo la necessaria affidabilità e ripetibilità dei risultati. Le elevate temperature impiegate (121/134°C) ed una ben calcolata esposizione a queste del materiale da trattare, costituiscono i principi basilari su cui si fonda tale processo di sterilizzazione. Anni di studio ed esperienze sul campo hanno ben consolidato il procedimento adottato ed i risultati attesi sono quotidianamente confermati dalle specifiche analisi batteriologiche opportunamente messe a punto. Il processo di sterilizzazione in ambito clinico ed ospedaliero, riguarda principalmente lo strumentario chirurgico, gli accessori complementari ed i locali strettamente destinati a complessi operatori. L’importanza del processo di sterilizzazione è quindi strettamente correlata al bisogno di garantire innanzitutto al paziente, soggetto maggiormente esposto, la sicurezza del non contagio da materiale infetto durante le sedute operatorie o altra indagine invasiva. Inoltre i locali adibiti ad uso operatorio devono essere disinfettati con assiduità e costanza anche dopo ogni intervento solo così può essere evitato il pericolo incombente della accidentale infezione dei pazienti. Ancora oggi questo fenomeno interessa moltissime strutture sanitarie con conseguenti aumenti dei giorni di degenza e dei relativi costi supplementari anche del personale medico. Non deve però ritenersi meno importante il trattamento del materiale di rifiuto negli ambienti clinici ed ospedalieri. Tale materiale attiva una considerevole carica microbica patogena assolutamente pericolosa non solo per gli addetti al lavoro ma anche  per la comunità intera. Specifiche norme interessano il trattamento di tali rifiuti e prevedono particolari procedure per assicurare la sicurezza ad ogni livello operativo. Recentemente è stato autorizzato lo smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri preventivamente sottoposti a sterilizzazione nelle discariche di 1° categoria in quanto assimilabili ai rifiuti solidi urbani. Il trattamento di sterilizzazione rende innocuo il materiale di rifiuto e quindi sono annullati i pericoli potenziali insiti in esso. Appare scontato che il risultato voluto si ottiene soltanto se la sterilizzazione è realmente efficace. Allo scopo sono stati sperimentati diversi procedimenti anche utilizzanti radiazioni ionizzanti e microonde ma nel tempo si è consolidato il trattamento con il calore mediante autoclavi a vapore d’acqua saturo. Questo è il trattamento attuato nel servizio GlobalSteril proposto. Tutte le apparecchiature e gli impianti saranno realizzate dalla Adiramef Group in conformità con le vigenti normative tecniche e secondo criteri organizzativi e gestionali diretti all’ottenimento della qualità e sicurezza dei risultati.

RIFERIMENTI NORMATIVI

• D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22: “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio”
• L. 229/99 Legge Bindi
• DM 25/05/1989 – Ammissibilità RSO ai RSU
• D.Lgs. n.81 del 2008 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
• Dir. CEE 93/42/CEE e successive modificazioni
• Dlg n. 46 del 24/02/1997 e successive modificazioni
• UNI EN ISO 17665-1:2007 – Sterilizzazione dei prodotti sanitari
• UNI 10384-1:1994 – Impianti e processi di sterilizzazione dei rifiuti ospedalieri
• UNI EN ISO 11140-1:2015 – Sterilizzazione dei prodotti sanitari – Indicatori chimici
• DIN 58946 – Caratteristiche della camera di sterilizzazione

SPECIFICHE DEL SERVIZIO – STERILIZZAZIONE

La sterilizzazione è il processo di trattamento fisico cui vengono sottoposti i materiali dai quali deve essere eliminata la presenza di forme di vita microbiche, virus e batteri sporigeni compresi. Si tratta quindi di un procedimento molto più profondo e complesso della disinfezione, in quanto capace di assicurare la sterilità del materiale trattato.

Il servizio proposto consiste:

  • nella fornitura, installazione, gestione e conduzione di uno o più impianti di sterilizzazione a vapore d’acqua saturo e degli elementi impiantistici di supporto escluso la fornitura idrica, vapore e energia elettrica;
  • l’adeguamento dei locali messi a disposizione dall’Ente Ospedaliero secondo i criteri di funzionalità, efficienza e sicurezza previsti dalle norme di settore;
  • l’affidamento ad una struttura specializzata della supervisione, verifica e Controllo, anche con test di laboratorio, della qualità dell’opera svolta.
    Attraverso protocolli dinamici, l’organizzazione gestionale raccoglierà le esigenze dei vari blocchi operatori e dei servizi ambulatoriali dell’Ente ai fini di una pianificazione temporale del servizio offerto il quale comprende:
  • il ritiro del materiale da trattare;
  • l’identificazione e la registrazione dei contenitori e dei sacchi;
  • la sterilizzazione del materiale;
  • l’ulteriore registrazione del materiale sterilizzato;
  • lo stoccaggio in armadi sterili;
  • la consegna del materiale sterilizzato ai vari reparti.
    L’utilizzo di moderni sistemi informatici permette la rintracciabilità di ogni singolo materiale trattato anche da remoto, favorendo così la gestione rapida e precisa del servizio prestato.

SPECIFICHE DEL SERVIZIO – STERILIZZAZIONE RSO

Come noto, l’attuale quadro legislativo consente alle strutture sanitarie di sottoporre a sterilizzazione i Rifiuti Speciali Ospedalieri in modo da renderli ammissibili ai Rifiuti Solidi Urbani e quindi smaltirli in discarica controllata di 1° Categoria.

La sterilizzazione degli RSO presuppone l’individuazione di efficaci tecniche in grado di garantire l’innocuità del rifiuto. Classicamente le tecniche si raggruppano in due principali categorie:

  • sterilizzazione con mezzi fisici;
  • sterilizzazione con mezzi chimici. La prima categoria è quella più attuata con il prevalente utilizzo di calore generato mediante autoclave a vapore.
    Il servizio proposto fa uso di tale tipo di autoclave con caratteristiche innovative, appositamente progettata e costruita dalla proponente nel rispetto di tutte le norme in materia.
    Il servizio contempla le attività di:
  • suddivisione del materiale di rifiuto (vestiario, garze, oggetti taglienti, mat. org.);
  • raccolta dei rifiuti in contenitori e sacchi particolari;
  • identificazione univoca dei contenitori e dei sacchi;
  • invio al centro di sterilizzazione. Per centro di sterilizzazione è da intendersi una struttura realizzata all’interno dell’Ente Ospedaliero capace di accogliere le apparecchiature necessarie e con un adeguato spazio esterno per l’accesso degli automezzi adibiti al trasporto RSO. Il materiale sterilizzato verrà successivamente stoccato per l’immediato trasferimento in discariche controllate ed autorizzate mentre i carrelli di trasporto interno saranno lavati e sanificati per il successivo riutilizzo. Tutte le attività descritte saranno espletate dal personale specializzato della proponente operante in doppio turno giornaliero per sei giorni settimanali oltre a turni di reperibilità notturni e festivi su chiamata diretta. La proponente si farà carico della realizzazione delle opere tecniche occorrenti, della fornitura delle apparecchiature e degli impianti di sterilizzazione e di pulizia, degli arredi e degli accessori necessari rimettendo all’Ente l’erogazioe di aria compressa, vapore (se convenuto), energia elettrica, acqua, recapito fognario e trasmissione in discarica.

SPECIFICHE DEL SERVIZIO – DISINFEZIONE

Per prevenire la trasmissione di agenti patogeni negli ambienti clinico/ospedaliero e particolarmente nei complessi operatori, sono prioritarie ed indispensabili strutture, regole e comportamenti indirizzati a tenere ben distinti ed isolati le zone “sporche” da quelle “pulite o sterili”.
Lo stesso personale deve essere obbligato a seguire percorsi predeterminati ed il loro accesso nelle aree pulite deve essere consentito solo dopo adeguata preparazione.
Questo implica che la corretta e sistematica applicazione delle procedure di sanificazione e disinfezione si accompagni sempre a precise regole comportamentali al fine di mantenere i livelli attesi nelle aree decontaminate. Dal punto di vista applicativo, gli interventi di disinfezione vanno differenziati in tre livelli:

  • disinfezione a basso livello -> procedura in grado di uccidere soltanto i batteri in forma vegetativa, alcuni funghi e virus;
  • disinfezione a livello intermedio -> procedura attiva anche su germi resistenti (come il M. Tuberculosis), su gran parte dei Funghi e dei virus ma poco o niente sulle spore;
  • disinfezione ad alto livello -> procedura capace di distruggere tutti i microorganismi tranne un certo numero di spore batteriche. Anche gli strumenti ed i presidi sanitari possono essere catalogati in tre categorie secondo il grado di rischio di infezione connesso al loro impiego:
  • articoli critici -> quelli che entrano direttamente in contatto con tessuti, cute o le mucose lesionate;
  • articoli semicritici -> quelli che entrano in contatto diretto o indiretto con le mucose integre;
  • articoli non critici -> quelli che entrano in contatto con la cute integra. La scelta dei detergenti e dei disinfettanti punterà perciò su una serie di caratteristiche “ideali” non riscontrabili in un unico prodotto. Per i prodotti da impiegare si terrà conto della:
  • rapidità e dello spettro d’azione;
  • efficacia nel tempo;
  • innocuità per gli utilizzatori;
  • compatibilità verso i materiali da trattare;
  • facilità d’uso;
  • economicità. Una rotazione periodica dei prodotti disinfettanti impedirà la colonizzazione ambientale di ceppi microbici a resistenza specifica verso un singolo prodotto. La corretta diluizione del prodotto e l’esatta esecuzione del procedimento secondo le prescrizioni dettate assicurerà un risultato ottimale.
    In linea generale, per le operazioni di sanificazione e disinfezione verrà utilizzato:
    Acqua, alcool, glutaraldeide, clorexidina, aeroxina, baricidal, ipoclorito di calcio, ipoclorito di sodio, perossido di idrogeno, povidone iodio e similari.

TECNOLOGIA UTILIZZATA – STERILIZZAZIONE A RISPARMIO ENERGETICO – PROPRIO BREVETTO

Il servizio di sterilizzazione deve necessariamente operare nella massima pulizia. Oltre alla netta divisione dei percorsi del materiale “sporco” dal “pulito”, occorre dedicare la giusta attenzione all’area destinata alla sterilizzazione. E’ necessario dimensionare adeguatamente i locali sia per una corretta sistemazione delle macchine che per una corretta movimentazione e sistemazione del materiale da trattare e trattato. Le macchine utilizzate per la sterilizzazione sono autoclavi funzionanti a vapore d’acqua saturo. La capacità delle macchine è correlata alla quantità di materiale da trattare. Ognuna è dotata di un proprio autonomo generatore di vapore e consente la selezione di cicli di sterilizzazione preimpostati e personalizzati a secondo della tipologia del materiale immesso. Un software dedicato controlla ed analizza tutti i parametri funzionali rappresentati sia sul display che su report stampati. Qualsiasi condizione anomala rilevata viene segnalata all’operatore mediante avvisi acustici e visivi e produce il blocco del ciclo o l’indicazione a fine ciclo di esecuzione non valida. Le sterilizzatrici sono costruite secondo le normative di settore, largamente sperimentate ed adottano un sistema di verifica remota di alcuni parametri indicatori per consentire al nostro personale tecnico di effettuare anche a distanza verifiche sulla funzionalità delle apparecchiature. Il processo di sterilizzazione impiega temperature di più 121/134°C con cicli prefissati di vuoto + pressione e viene costantemente controllato mediante indicatori di temperatura posti direttamente in camera e prove biologiche periodicamente espletate da laboratori accreditati. Al termine del ciclo di sterilizzazione, il materiale trattato viene nuovamente identificato e registrato per essere poi stoccato in appositi armadi sterili in attesa di essere distribuito ai vari reparti di origine. Si conserva così l’assoluta rintracciabilità di ogni materiale decontaminato con il corrispondente ciclo di trattamento.

TECNOLOGIA UTILIZZATA RSO

 

Le metodiche di sterilizzazione dei rifiuti speciali ospedalieri si distinguono in funzione del meccanismo di azione degli agenti sterilizzanti e possono essere di natura fisica e chimica. La sterilizzazione con mezzi fisici può essere effettuata a caldo e a freddo. Nel primo caso l’agente sterilizzante è il vapore, nel secondo è l’energia radiante. I mezzi chimici di sterilizzazione si affidano invece alla reattività chimica di diverse sostanze portate a contatto con i microorganismi da disattivare. La sterilizzazione con vapore saturo sotto pressione uccide i microrganismi per le temperature elevate sviluppate ed in parte da processi di ossidazione. L’impianto è essenzialmente costituito da un serbatoio in pressione con volume variabile da 15 a 3000 litri chiamato “autoclave” realizzato in acciaio speciale. Il materiale da trattare, preventivamente selezionato, è inserito in sacchi multistrato e porosi poi riposti in autoclave. Questa camera di acciaio viene portata a temperatura di 121/134°C per 10/40 minuti secondo cicli ripetuti e controllati di vuoto e pressione elevata. Il processo di sterilizzazione utilizzato e le caratteristiche generali di queste autoclavi, sono similari a quelli impiegati nella sterilizzazione di materiale chirurgico riutilizzabile tranne che per le dimensioni del serbatoio ed altri accorgimenti particolari per lo scarico della condensa in fognatura. Tutto il materiale trattato viene successivamente conservato in resistenti sacchi ermetici etichettato e registrato e poi stoccato pronto ad essere trasmesso alle discariche controllate autorizzate. L’impianto inoltre prevede un’apposita area attrezzata dove pulire i carrelli di trasporto e movimentazione dei sacchi.

VALUTAZIONE ECONOMICA

Il servizio GlobalSteril interessa tutti i reparti ambulatoriali, i blocchi operatori, parto e degenze dotate di medicherie dell’Ente interessato. La proponente realizza, installa e fornisce gli impianti e le apparecchiature occorrenti compreso la cestelleria, i kit chirurgici, i sacchi di raccolta e smaltimento. Inoltre assicura la manutenzione full risk sulle apparecchiature fornite. Il servizio prevede anche la raccolta, la registrazione, la riconsegna e lo stoccaggio del materiale trattato secondo le disposizione normative. Ciò significa che il cliente viene sgravato da una serie di oneri e problematiche organizzative, tecniche ed amministrative che attualmente impegnano grandi risorse economiche e di personale. E’ facilmente dimostrabile che l’affidamento a terzi dei processi di sterilizzazione qui descritti conduce ad un sostanziale miglioramento organizzativo interno e ad un risparmio economico complessivo valutabile in circa il 18%. Inoltre a termine del periodo contrattuale di affidamento, l’Ente diverrà proprietario degli impianti e delle macchine fornite con il beneficio di avere locali ed attrezzature normativamente adeguate.

CRYO MANAGEMENT

Molte specialità farmacologiche e materiale organico necessitano di uno stoccaggio a temperatura controllata e possono facilmente alterarsi qualora essa si discosta dai valori stabiliti dal produttore per tempi più o meno brevi. L’impiego di armadi frigo e serbatoi criogeni assicura che la temperatura di stoccaggio sia quella prescritta ma, spesso, anomalie di funzionamento o cause esterne non immediatamente individuabili provocano significative alterazioni della temperatura programmata causando notevoli danni economici alla struttura sanitaria o, peggio, determinando un’alterazione farmacologica del prodotto conservato di entità indeterminabile dal personale di farmacia o dal medico, con effetti inaspettati sul paziente ricevitore. La normativa in materia, prescrive che i frigofarmaci, le frigoemoteche e i frigo-congelatori siano dotate di un registratore grafico settimanale per la rilevazione scritta della temperatura interna al vano frigo e di una segnalazione di allarme supplementare anche distante dall’apparecchio (vedi D.M. 1.9.1985 del Ministero della Sanità), ed inoltre, già da tempo, le stesse apparecchiature frigorigene sono diventate dispositivo medico (vedi Direttiva Europea 93/42/CEE D. Lgs. 24.02.97 n. 46/97 – Farmacopea ufficiale – X° Edizione del 1998 e XI° Edizione del 2003).

L’Adiramef ha esteso tale prescrizione anche per gli armadi frigofarmaci, frigoemoteche e frigo-congelatori di propria produzione ampliando inoltre le possibilità di monitoraggio e segnalazione remota con l’impiego delle moderne tecnologie di telecomunicazione offrendo un servizio, unico nel suo genere, che monitorizza l’effettiva stabilità nel tempo delle temperature programmate per la conservazione della specialità farmacologiche oltre ad altri importanti parametri funzionali.

Infatti, il registratore grafico, e l’allarme ad esso correlato, consente al personale presente di conoscere tempestivamente la sola variazione di temperatura ed espletare le azioni conservative necessarie ma, quando il personale è assente e non è previsto alcun presidio, diviene indispensabile conoscere anche a distanza lo stato dell’apparecchio per intervenire tempestivamente. Inoltre, sembra ormai scontato che programmate interruzioni dell’energia elettrica interesseranno l’intera nazione proprio in periodi “caldi” per cui si rende ancora più auspicabile una sorveglianza continua dell’apparecchiatura frigo per i motivi su esposti.

DESCRIZIONE GENERALE

La possibilità di conoscere a distanza alcune funzioni principali delle apparecchiature frigo sottoposte a sorveglianza è resa possibile dalle moderne tecniche di trasmissioni digitale su rete telefonica. Gli armadi frigofarmaci, frigoemoteche e frigo-congelatori prodotti dalla Adiramef sono già predisposte per rilevare alcuni parametri essenziali al buon funzionamento dell’apparecchio:

  1. Temperatura vano interno (o vani interni);
  2. Temperatura ambiente;
  3. Funzionamento dl registratore grafico;
  4. assenza alimentazione elettrica;
  5. Porta aperta.

DESCRIZIONE TECNICA

Ogni singolo armadio frigo è già equipaggiato con i sensori e l’elettronica occorrente alla rilevazione dei parametri prima indicati. I sensori analogici ed i trasduttori digitali convergono su un concentratore interfacciato ad un convertitore seriale/ethernet a sua volta connesso ad un router per rete telefonica. Sia l’apparecchio che il singolo sensore sono identificati con un proprio codice digitale univoco che consente la classificazione per area geografica ed il rimando automatico ai data base sulle altre informazioni correlate (responsabile della criomanagement, ubicazione, contatti telefonici, stato della manutenzione generale dell’apparecchio; autonomia elettrica ed altro). Benché sia possibile implementare l’elettronica occorrente in ogni tipo di armadio frigo-congelatore, viene proposto un apparecchio di media capacità in modo da essere collocabile senza troppa difficoltà, già corredato dei sensori, elettronica ed allarmi locali e pronto per essere inserito nella rete di controllo a distanza gestita dal Consorzio.